Alla
fine ogni tassello del mosaico e' andato al suo posto, ma non senza fatica.
Il parto dei gironi di Prima Divisione 2009-2010 e' stata piu' travagliato
di quanto si potesse prevedere e non sono mancate contestazioni e levate
di scudi. "Alcune societa' hanno avuto da ridire sui gironi - dice
il presidente del Comitato, Giorgio Bassignana, che dell'argomento ha
relazionato nel corso del recente Consiglio regionale-. Una e' arrivata
a proporre una composizione alternativa, a 5 e 7 squadre invece che a
10, del girone che la vede coinvolta, dandoci pure la sua disponibilita'
a giocare in una zona diversa da quella indicata". Almeno altre due
societa' hanno manifestato dubbi in merito alle ripartizioni. "Mi
faccio portatore della risposta del Consiglio tutto - aggiunge Bassignana
-, comprendiamo che esistano difficolta' oggettive legate gli spostamenti,
ma il campionato e' stato pensato in base a tre gironi di 10 squadre ciascuno,
e tale rimarra'. Anche alla luce del fatto che le societa' che hanno avuto
da ridire giocano fuori classifica perche' hanno squadre nei campionati
superiore, non vediamo motivo per stravolgere i gironi comunicati".
Le critiche pero' sono state costruttive e nel prossimo futuro qualcosa
cambiera': "Il discorso potrebbe partire dalla Prima Divisione e
poi allargarsi anche agli altri campionati, ma questo lo discuteremo piu'
avanti. Stiamo pensando di inserire nelle DOA regionali, che usciranno
tra febbraio e marzo, delle nuove regole temporali per la verifica dell´iscrizione
ai campionati e per la composizione dei gironi. Stiamo valutando un termine
che consenta alle societa' di verificare se sono iscritte regolarmente,
e un altro per la composizione dei gironi ed eventuali contestazioni in
merito. Questi due termini certi eviterebbe casi di irregolare iscrizione
e la composizione provvisoria dei gironi che e' spesso solo motivo di
confusione. Valuteremo nei prossimi mesi in che direzioni muoverci: e'
probabile che della questione vengano investite le Commissioni competente,
cosi' che le societa' possano esprimere il loro parere in merito. E poi
sulla base di quanto emergera' dal dibattito in Commissione, il Consiglio
decidera' il da farsi".